Impianti di spegnimento a gas inerte

IMPIANTI DI SPEGNIMENTO A GAS INERTE

Gli impianti di spegnimento a gas INERTE sono da considerarsi dei sistemi a “clean agent”.
A differenza dell’Halon 1301 che interveniva sull’incendio per via chimica, l’estinguente INERTE estingue il fuoco riducendo la temperatura della fiamma al di sotto del livello necessario per mantenere la combustione, in quanto riduce la concentrazione dell’ossigeno, ed incrementando la capacità termica dell’aria.

L’estinguente INERTE utilizza gas normalmente presenti in atmosfera, l’ARGON (Ar) e l’AZOTO (N2) e una miscela di Argon/Azoto, classificati negli standard nazionali ed internazionali con le sigle IG01, IG100 e IG55 rispettivamente. Questi gas sono chimicamente inerti, incolore e non corrosivi. Inoltre non formando prodotti di decomposizione termica a contatto con le fiamme sono esenti da problematiche di compatibilità ambientale.
Il principio di funzionamento del gas INERTE è quello della saturazione dell’ambiente (total flooding); questo sistema di funzionamento ha il grande vantaggio di non doversi preoccupare dell’ubicazione dei materiali a rischio, né della loro conformazione, perché crea condizioni omogenee in tutto l’ambiente.

Per effetto dei moti discendenti delle miscele di aria-agente estinguente, è determinante indicare l’altezza massima alla quale si possono trovare i materiali combustibili oggetto della protezione.
Altro parametro essenziale è la valutazione del volume effettivo da proteggere, determinante per definire la quantità di gas da impiegare.

Le caratteristiche dell’ambiente da proteggere sono infatti fondamentali per una corretta progettazione dell’impianto, tanto che la normativa NFPA prevede espressamente il test di tenuta denominato Door Fan Integrity Test; la chiusura di tutte le aperture tramite serramenti automatici e soprattutto l’arresto immediato dei sistemi di ventilazione sono fondamentali per l’efficacia del sistema. In particolari ambienti di dimensioni contenute dove sono presenti numerose aperture più o meno sigillate, da dove può uscire rapidamente il gas estinguente, è frequente l’utilizzo di sistemi a doppia scarica. Dopo la prima scarica, segue una scarica aggiuntiva di “mantenimento” che aggiunge il gas che viene perso attraverso le aperture in modo da mantenere la concentrazione sui parametri richiesti per lo spegnimento.

Nel caso di aree normalmente occupate da personale, non si può ridurre la concentrazione di ossigeno a un valore inferiore al 12%, se si vuole permettere la presenza umana all’interno del locale interessato dalla scarica estinguente per 5 minuti.

In sintesi, l’impianto di estinzione a gas INERTE è costituito da un certo numero di bombole di grande capacità (80 e 140 litri) con pressioni da 200 a 300 bar, collegato tramite valvole ad un sistema di tubazioni che lo portano a destinazione (collettore e tubazioni di distribuzione). All’estremità di detti tubi vi sono degli ugelli attraverso i quali il gas si scarica sul vano o oggetto da proteggere.
Il dimensionamento della rete di distribuzione, degli ugelli erogatori e il numero di bombole necessarie, sono realizzati utilizzando un calcolo computerizzato in accordo con le norme vigenti.

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